Monte San Martino, Luchina Branciani: "La posizione a ridosso di Farfa è indicativa di un mutuo rapp
nov112022

Con la Festa di San Martino - 11 novembre - andiamo nel luogo che è stato meta di eremiti che hanno lasciato le loro "tracce" divenute oggetto d'indagine di studiosi provenienti da tutto il mondo. Tra loro Luchina Branciani, archeologa e storica sabina, che nella sua premessa al testo "Eremitismo a Farfa: Origine e Storia" (pag. 31) così presenta il Monte San Martino:

"La posizione stessa del monte immediatamente a ridosso di Farfa nel suo versante nord ovest, è emblematica e di per se stessa indicativa di un mutuo rapporto, stabilitosi fin dall'antichità, tra una zona di fondo valle quale è quella in cui sorge l'Abbazia, presso il fiume Riana, sfociante un po' oltre nel Farfa, e del San Martino che, alle sue spalle, assolve alla duplice funzione della difesa del borgo e del possibile avvistamento di un territorio assai esteso includente la piana del Tevere e una larga fascia della Sabina, e traguardante l'isolato monte Soratte, la lontana conca ternana e le catene appenniniche di cui lo stesso San Martino, il Buzio, sul quale sorge Fara ed il Termineto costituiscono le tre estreme propaggini".

Le FOTO (di Fabrizio Mei) ritraggono la Chiesa Nuova sulla cima superiore del S. Martino.

Galleria fotografica