L'Immacolata con bambino nel chiostro farfense, Petrocchi: "Attribuibile a Desiderio da Subiaco"
gen212023

L'arte pittorica impreziosisce non solo la basilica ma anche altri spazi interni ed esterni dell'Abbazia di Santa Maria di Farfa.

Al centro della volta di una campata del chiostro rinascimentale è raffigurata l'Immacolata con bambino che presenta particolari legati alla diffusione di linguaggi internazionali - in particolare nordici - che investì anche l'Abbazia farfense a causa dei suoi legami, più o meno variabili, con il centro monastico di Subiaco dove già nel primo Quattrocento è documentata una cospicua presenza di monaci tedeschi e spagnoli. 

Sull'Immacolata con bambino Stefano Petrocchi scrive:

"Gli stessi caratteri stilistici distinti da una linea fortemente marcata, la medesima ridondanza dei panneggi, il piglio espressivo fortemente caricato seppure reso con trame più arrotondate, si ritrovano identici nel pittore che realizzò la decorazione dell'abside della cappella del Crocifisso del complesso agostiniano di Sant'Oliva a Cori, datato 1507. Da quest'ultima decorazione è discesa la proposta di individuare una maestranza, denominata Maestro di Cori, autrice di una serie di cicli pittorici, da San Pietro di Anticoli Corrado alla parrocchiale di Pietrasecca, poco oltre il confine abruzzese. 

Strettamente coerenti nei contenuti formali e tutte riferibili al primo decennio del Cinquecento, sembrano tuttavia l'ultima e finale evoluzione stilistica di Desiderio da Subiaco il quale, sulla spinta della pittura umbra, aggiunge un timbro devozionale che addolcisce linee ed espressioni riducendo la verve caricaturale in contenuti e toni più pacati" (in "Spazi della preghiera, spazi della bellezza. Il Complesso abbaziale di Santa Maria di Farfa, Palombi Editori, 2015, p. 144-146).