Una vita di famiglia ispirata alla Regola di S. Benedetto "Non parliamo di cose grandi, le viviamo" San Cipriano

Una vita di famiglia ispirata alla Regola di S. Benedetto

Il Lavoro - leggi la proposta

I fratelli si servano l'un l'altro, sicché nessuno sia dispensato dall'ufficio della cucina, se non perché infermo ovvero occupato in affare di grande utilità, giacché con ciò si guadagna una maggiore ricompensa e un maggior merito di carità.

Il Riposo - leggi la proposta

Appena si sono alzati da cena, vadano tutti a sedersi insieme, ed uno legga le "Collazioni" o le "Vite dei Padri" o altra opera che edifichi gli ascoltatori; ma non i primi sette libri della Bibbia o quelli dei Re, perché alle menti deboli non sarebbe utile a quell'ora udire questi libri della scrittura... Quando poi [la mattina] si alzano per l'Opera di Dio, si esortino delicatamente a vicenda per impedire le scuse dei sonnolenti.

I Pasti - leggi la proposta

Alla mensa poi, chi non sia arrivato prima del verso, in modo che tutti insieme dicano il verso e preghino, e tutti insieme pure si siedano a mensa, se la mancanza è dovuta a negligenza o cattiva volontà, sia ripreso per questa colpa sino alla seconda volta... Nulla è così sconveniente ad ogni cristiano quanto l'eccesso del cibo, come dice il Signore nostro: 'Siate attenti perché i vostri cuori non siano aggravati dal soverchio cibo.'.. Alle mense dei fratelli non deve mancare la lettura.

I Vestiti - leggi la proposta

Noi... riteniamo che bastino per ciascun monaco la tunica, la cocolla... lo scapolare... Anche le cocolle e le tuniche per il viaggio siano alquanto migliori di quelle che hanno usualmente.

Le Uscite - leggi la proposta

I monaci che devono essere mandati in viaggio, si raccomandino alla preghiera di tutti i fratelli e dell'abate; e sempre all'ultima orazione dell'Ufficio divino si faccia memoria di tutti gli assenti.

Gli Ambienti - leggi la proposta

Il monastero, se è possibile, dev'essere organizzato in modo che tutte le cose necessarie, cioè l'acqua, il mulino, l'orto e le officine delle diverse arti si trovino dentro l'ambito del monastero, perché i monaci non abbiano alcuna necessità di andar vagando fuori: ciò che non giova assolutamente alle anime loro.

Gli Arredi - leggi la proposta

Se qualcuno tratterà con poca pulizia o con negligenza le cose del monastero, venga ripreso. Se non si emenderà, sia sottoposto alla punizione regolare.

Gli Strumenti - leggi la proposta

E perché questo vizio della proprietà sia strappato fin dalle radici, l'abate dia tutto ciò che è necessario; cioè la cocolla, la tunica, le calze, le scarpe, la cintura, il coltello, lo stilo, l'ago, il fazzoletto, le tavolette, in modo da togliere ogni pretesto di bisogno... Quel che è in più è già superfluo, e deve eliminarsi

L'ordinamento dell'Abitazione - leggi la proposta

La casa di Dio sia amministrata da saggi e saggiamente... perché nella casa di Dio nessuno si turbi e si rattristi.

La Preghiera - leggi la proposta

In queste ore dunque rendiamo lodi al nostro Creatore... e la notte leviamoci a celebrarlo.

La Carità - leggi la proposta

E' dunque in questo zelo che i monaci devono esercitarsi con ardentissimo amore: si prevengano cioè l'un l'altro nel rendersi onore; sopportino con somma pazienza a vicenda le loro infermità fisiche e morali; si prestino a gara obbedienza reciproca; nessuno cerchi l'utilità propria, ma piuttosto l'altrui.

Il Dialogo Fraterno - leggi la proposta

Abbiamo detto di chiamare a consiglio tutti, perché spesso ad uno più giovane il Signore ispira un parere migliore... La decisione dipenda dal volere dell'abate... ma come ai discepoli è doveroso obbedire al maestro, così è conveniente che anche lui tutto disponga con provvida ed equanime assennatezza... Sempre i monaci devono osservare con cura il silenzio, ma soprattutto nelle ore notturne.

La Lettura - leggi la proposta

Ascoltare volentieri le sante letture.

Lo Studio - leggi la proposta

Questa Regola poi l'abbiamo abbozzata, affinché con l'osservarla nei monasteri diamo prova in qualche modo di avere almeno dignità di costumi e un certo avviamento di vita monastica. Ma per chi vuole procedere celermente verso la perfezione di tale vita, vi sono i precetti dei santi Padri, che fedelmente praticati sono ben atti a condurre l'uomo al culmine della virtù. Quale pagina infatti o quale parola d'autorità divina del Vecchio e del Nuovo Testamento non è rettissima norma per la vita umana? O quale libro dei santi Padri cattolici non ci esorta con insistenza a correre per la via diritta verso il nostro Creatore?.. Chiunque pertanto tu sia che ti affretti alla patria celeste, poni in pratica con l'aiuto di Cristo questa minima Regola per principianti appena delineata; e allora a quelle più alte vette di dottrina e di virtù, che abbiamo sopra menzionate, potrai certo facilmente giungere con la protezione di Dio

La Musica e il Canto - leggi la proposta

I fratelli non tutti leggano o cantino in ordine di anzianità, ma solo quelli che siano atti ad edificare gli uditori.

Lo Svago e l'Arte più tradizionali - leggi la proposta

Con gioia di soprannaturale desiderio aspetti la santa Pasqua.

Amicizia tra una famiglia naturale e una famiglia monastica - leggi la proposta

Se qualche cosa un pochino dura, suggerita da un ragionevole equilibrio, dovrà pure introdursi per la correzione dei vizi o per la conservazione della carità, non ti lasciar subito così cogliere dallo sgomento da abbandonare la via della salute, che non può intraprendersi se non per uno stretto imbocco.

Per partecipare al progetto

A questo progetto aderiscono, oltre il monastero maschile di Farfa anche alcuni monasteri femminili: Senigallia (AN), Fano (PU), Cingoli (MC)

Per il monastero di Farfa si possono contattare i seguenti recapiti e chiedere del P. Priore o del monaco incaricato del progetto.
Tel.: 0765/277065
Fax: 0765/277191
Email: farfenprior@libero.it

LA FAMIGLIA MONASTICA - L'ideale umano e cristiano che hai potuto conoscere attraverso queste pagine più pienamente che in una famiglia naturale lo potrai realizzare in una famiglia monastica

APPROFONDIMENTI - leggi

Molti anni fa, in un momento di forte ispirazione, scrissi alcune considerazioni sulla vita di famiglia che mi sembravano di notevole attualità. In seguito però, non riuscendo a vederne uno sbocco pratico, le misi da parte e quasi le dimenticai. Rileggendole ora, con grata sorpresa ritrovo in esse la freschezza e il vigore di una luminosa intuizione, perfettamente idonea a commentare e ad approfondire gli argomenti trattati. Le riproduco dunque qui di seguito così come allora le scrissi, con l'aggiunta di qualche breve nota di spiegazione.

BIBLIOGRAFIA

L'intero argomento trattato in queste pagine si trova più ampiamente svolto nel volume:
"San Benedetto e la vita familiare" di D. Massimo Lapponi, Benedettino dell'Abbazia di Farfa, disponibile anche in lingua inglese: "The Rule of Saint Benedict for Family Life Today" (pubblicato a Londra nel 2010 presso la St Pauls Publishing)

San Benedetto e la vita familiare The Rule of Saint Benedict for Family Life Today

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